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<lastBuildDate>Thu, 30 Jun 2011 23:00:00 GMT</lastBuildDate>
<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
<item>
<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[FACCIAMO CONOSCENZA]]></title>
<description><![CDATA[<p>
	L&#39;ebraismo ha una storia plurimillenaria, ma &egrave; anche una cultura viva e immersa nella modernit&agrave;.</p>
<p>
	Gioca proprio su questo duplice aspetto il tema <em>&quot;</em><em>Ebr@ismo 2.0: dal Talmud a Internet</em><em>&quot;, </em>scelto per la dodicesima edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica. Una declinazione inedita per la manifestazione che ogni anno, la prima domenica di settembre, apre le porte di sinagoghe, musei e quartieri ebraici, presentando concerti, mostre e spettacoli teatrali, proponendo percorsi enogastronomici, visite guidate e appuntamenti culturali, allo scopo di rispondere, in un&#39;atmosfera lieve e festosa, a tante domande su ebrei ed ebraismo.</p>
<p>
	Alla Giornata partecipano quest&#39;anno ventisette Paesi europei, in Italia sessantadue localit&agrave;. Siena &egrave; citt&agrave; capofila per il nostro Paese, scelta dall&#39;Unione delle Comunit&agrave; Ebraiche Italiane per dare il &quot;via&quot; simbolico alle centinaia di eventi che il 4 settembre hanno luogo in tutta la penisola, da Asti a Siracusa, da Genova a Trieste, coinvolgendo un pubblico di anno in anno pi&ugrave; appassionato e interessato. Una manifestazione che &egrave; testimonianza di una comunit&agrave; vitale e creativa, parte della storia d&#39;Italia, che oggi come ieri intende dare alla societ&agrave; un contributo positivo in termini di valori e contenuti.</p>
<p>
	Una realt&agrave; tutta da scoprire, anche attraverso questo spazio web rinnovato e multimediale. Tra social network, virtual tour e mappe digitali, le tante novit&agrave; di questa edizione sono online, pronte per essere lette, guardate, ascoltate, segnalate e condivise.</p>
<p>
	Non poteva essere diversamente, per una Giornata il cui &quot;fil rouge&quot; che lega gli eventi in tutta Europa &egrave; sintetizzato nell&#39;espressione &quot;Facing the future&quot;: se il mondo contemporaneo si affaccia al domani con mille interrogativi e almeno altrettante speranze, forse una tradizione antica come quella ebraica pu&ograve; contribuire a fornire qualche strumento e qualche chiave di lettura.</p>
<p>
	Allora, vogliamo fare conoscenza?</p>
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</item>
<item>
<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Un popolo in cammino]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">
	di Renzo Gattegna*</p>
<p>
	&nbsp;</p>
<p>
	Il tema della Giornata europea della cultura ebraica di quest&rsquo;anno &egrave; interessante e stimolante: il mutamento, il divenire, il cammino verso il futuro sono elementi profondamente insiti nella storia e nella tradizione ebraica.<br />
	Gi&agrave; Abramo fu chiamato dal Signore a lasciare la sua casa, la sua terra e i suoi parenti, per affrontare un viaggio verso un domani ignoto, diverso, tutto da scoprire.<br />
	Si pensi alle diaspore avvenute dopo la distruzione dei due Templi, o all&rsquo;errare che per secoli hanno dovuto affrontare gli ebrei, un popolo in cammino e in movimento che nei secoli &egrave; riuscito a mantenere viva la propria identit&agrave;, consolidata nello studio e in un sistema di valori, usanze, riti.<br />
	Un percorso che ha dato vita al nostro grande bagaglio culturale e storico, parte dell&rsquo;identit&agrave; ebraica, che si &egrave; plasmata e strutturata anche attraverso l&rsquo;esperienza.</p>
<p>
	C&rsquo;&egrave; dunque una profonda assonanza tra la storia del popolo ebraico e il tema di questa dodicesima edizione della Giornata, che stimola a una riflessione sul mondo contemporaneo e sul futuro. Crediamo infatti che gli ebrei possano dare anche oggi alla societ&agrave;, come &egrave; sempre accaduto, un contributo positivo in termini culturali, di valori e di contenuti, e che debbanno continuare a farlo, fungendo da stimolo anche su tanti temi cruciali del dibattito pubblico, come ad esempio le questioni di bioetica, i diritti delle minoranze religiose, la laicit&agrave; delle istituzioni pubbliche.</p>
<p>
	Non c&rsquo;&egrave; dubbio che la diffusione della cultura e della conoscenza sia strumento utile, anzi indispensabile, per affrontare il domani in modo positivo e costruttivo. Il successo della Giornata &egrave; legato a un desiderio, evidentemente molto diffuso, di conoscenza dell&rsquo;ebraismo, e a un&rsquo;ampia curiosit&agrave; intorno alle nostre tradizioni, ai nostri usi, ai nostri luoghi. La Giornata nasce proprio per soddisfare tale curiosit&agrave;. Per &ldquo;aprire le porte&rdquo; e far conoscere chi siamo, qual &egrave; la nostra storia, quali i nostri valori: un appuntamento che sarebbe stato impensabile realizzare solo pochi decenni fa, ed &egrave; interessante constatare il mutamento culturale che &egrave; intervenuto nella societ&agrave; affinch&egrave; questa manifestazione sia oggi possibile.</p>
<p>
	Ritengo che l&rsquo;ebraismo italiano sia oggi una realt&agrave; capace di esprimere vitalit&agrave;, dinamismo, proposte. Il nostro futuro di ebrei italiani sar&agrave; legato alla nostra capacit&agrave; di rinnovarci, di adattarci al mondo che cambia e, nello stesso tempo, di essere uniti pur nel continuo, fondamentale confronto e scambio con la societ&agrave; non ebraica.<br />
	Ci si pongono davanti sfide difficili, importanti, appassionanti: abbiamo intenzione di continuare a mettere a disposizione il nostro bagaglio culturale, percorrendo con entusiasmo la strada che ci attende.</p>
<p>
	&nbsp;</p>
<p>
	* Presidente Unione delle Comunit&agrave; Ebraiche Italiane</p>
<p>
	&nbsp;</p>
]]></description>
<link>http://www.ucei.it/news.asp?id=6</link>
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</item>
<item>
<pubDate>Tue, 31 May 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Alla scoperta degli itinerari culturali ebraici]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">
	di Annie Sacerdoti *</p>
<p>
	<br />
	La Giornata europea della cultura ebraica &egrave; diventata un appuntamento annuale della prima domenica di settembre, atteso ormai da migliaia di persone, che coinvolge e accomuna i gruppi pi&ugrave; diversi ed eterogenei desiderosi di conoscere una cultura, quella ebraica, che &egrave; ancora &ndash; nonostante tutto - poco nota.</p>
<p>
	L&rsquo;idea alla base di questo evento &egrave; stata fin dall&rsquo;origine quella di favorire la conoscenza dell&rsquo;ebraismo, parlando della sua storia, mettendo in luce i suoi principi fondanti, le pratiche e i riti, il significato e il valore della sua identit&agrave; culturale, l&rsquo;importanza della lingua ebraica e, non ultima, la vitalit&agrave; del gruppo ebraico in tutto il mondo. Per farlo, gli organizzatori hanno aperto le porte di sinagoghe e siti ebraici, musei e biblioteche, accompagnando questa operazione &ldquo;porte aperte&rdquo; con conferenze, incontri ed eventi nelle piazze e nei teatri che propongono musica, temi e soggetti culturali che non &egrave; facile ascoltare nel corso dell&rsquo;anno. Un cammino di diffusione della conoscenza del mondo ebraico iniziato ormai dodici anni fa, che non mostra segni di stanchezza visto che, nel corso degli anni, il numero dei Paesi partecipanti &egrave; cresciuto in Europa di anno in anno fino ad arrivare agli attuali 27 Paesi con un numero dei visitatori che raggiunge le 200 mila persone nello stesso giorno.</p>
<p>
	Ed &egrave; proprio la dimensione europea che rappresenta per l&rsquo;AEPJ (Association europ&eacute;enne pour la pr&eacute;servation et la valorisation de la culture et du patrimoine juifs) , che organizza l&rsquo;evento, il valore della manifestazione. Negli ultimi anni hanno infatti iniziato a prender parte alla Giornata europea della cultura ebraica anche Paesi dell&rsquo;est europeo nei quali si sono riformati gruppi ebraici che hanno dovuto reinventare la loro vita di gruppo, ricostruire la loro identit&agrave; e il loro passato dopo anni in cui avevano dovuto cancellare la propria identit&agrave;. Si tratta di una nuova sfida dell&rsquo;ebraismo europeo che l&rsquo;AEPJ intende valorizzare ulteriormente, portando avanti nei prossimi mesi un secondo progetto che, dopo il riconoscimento ufficiale del Consiglio d&rsquo;Europa, sta diventando realt&agrave;. Si tratta della creazione dell&rsquo;Itinerario ebraico europeo che riunir&agrave;, nel corso di tutto l&rsquo;anno le principali localit&agrave; nelle quali esiste o &egrave; esistita una vita ebraica che ha lasciato monumenti e ricordi culturali, materiali o immateriali, parte ormai integrante del patrimonio europeo. In quest&rsquo;itinerario l&rsquo;Italia potr&agrave; avere senza dubbio un ruolo importante, vista la ricchezza del patrimonio artistico ebraico presente nel nostro Paese e l&rsquo;attuale vitalit&agrave; del suo ebraismo.</p>
<p>
	I due progetti, quello della Giornata europea della cultura ebraica e quello dell&rsquo;Itinerario ebraico europeo, andranno di pari passo, continuando a coesistere, pur in momenti e con modalit&agrave; diverse. La Giornata rimarr&agrave; l&rsquo;evento annuale della prima domenica di settembre, mentre l&rsquo;Itinerario si svilupper&agrave; in modo continuato, entrambi con lo scopo di diffondere la conoscenza del mondo ebraico. L&rsquo;AEPJ ritiene infatti che solo l&rsquo;informazione e il rapporto diretto possono contribuire ad abbattere pregiudizi e stereotipi e solo con il confronto possono cadere le barriere di diffidenza e di incomprensione che impediscono la creazione di una societ&agrave; &ldquo;inclusiva&rdquo;, che non teme l&rsquo;altro perch&eacute; diverso.</p>
<p>
	&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">
	* Consigliere UCEI delegato alla Giornata europea della cultura ebraica</p>
<p style="text-align: center;">
	Membro del Board dell&rsquo;AEPJ</p>
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